Vita e paure a Vindolanda

_53448461_3rdcenturybathhouseandsurroundingcivilianbuildings(michaelpearson,elevateddigitalsurveys).jpgGli scavi che si sono finora svolti nel sito di Hexham, in Northmberland (Gran Bretagna), hanno permesso il ritrovamento di diversi oggetti risalenti alla colonizzazione romana dell’antica Britannia. Tra questi alcune lettere, i resti di vittime di omicidi ed anche delle scarpe. Ora sono emersi i resti di dozzine di capanne circolari che gli archeologi credono siano state costruite durante l’invasione della Scozia sotto l’imperatore Settimio Severo (208-211 d.C.) ed utilizzate come rifugi temporanei.
Per costruire queste capanne circolare si livellò un forte antecedente a quello di Vindolanda. Le costruzioni potrebbero essere centinaia. Questo evento intriga molto gli acheologi, dal momento che si sa che i Romani non costruivano case circolari. Gli studiosi si chiedono perchè i Romani abbiano sentito la necessità di costruire questi rifugi circolari ad una distanza da Roma piuttosto elevata.
Questi sono quegli edifici che ti aspetti di trovare a nord del Vallo di Adriano, utilizzati da una piccola comunità di agricoltori. – Ha detto il Dottor Birley, direttore degli scavi. – E’ possibile che quel che abbiamo qui sia una sorta di protezione che l’esercito romano fornì a questi agricoltori, creando un rifugio temporaneo per le popolazioni più vulnerabili a nord del Vallo. Da parte loro gli agricoltori possono aver contribuito sfamando i militari, venendo percepiti come dei traditori e dei collaborazionisti dalle tribù ribelli del nord.”
Sempre a Vindolanda sono state ritrovate le più antiche tavolette scritte a mano mai rinvenute in Gran Bretagna che documentano, nei dettagli, gli scandali per le spese sostenute dagli ufficiali romani. Queste tavolette sono state ritrovate nei pressi del Vallo di Adriano. Cinque tavolette, tradotte, hanno permesso di classificare ben 111 righe di dettagliate descrizioni sulle spese del campo Romano di Vindolanda. Nelle tavolette si menzionano stringhe per stivali, spighe di grano, pane, cerali, pelli e suini.
_45841801_ps267276_l.jpgLe tavolette ritrovate sono in legno e risalgono al II secolo d.C.. Sono state ritrovate nel campo romano di Vindolanda, vicino il Vallo di Adriano, nel 1973. Il Dottor Birley, che ha tradotto quanto scritto sulle tavolette, ha affermato che ci sono i dettagli e le attestazioni di spesa per feste sontuose organizzate dagli ufficiali di stanza a Vindolanda. “Gli ufficiali erano pagati piuttosto bene – ha continuato il Dottor Birley. – potevano, così, acquistare beni ad un costo esente da tassazione e, pertanto, cercavano, poi, di rivendere quanto acquistato a prezzo maggiorato in modo da trarne un profitto.”
Queste tavolette di legno, conservate al British Museum di Londra, sono, in pratica, una sorta di lettere commerciali, scritte da un funzionario o da un imprenditore per far arrivare la merce all’esercito romano. Una di queste tavolette recita: “Ti ho scritto diverse volte che ho comprato circa 500 modii di spighe di grano, per questo ho bisogno di altri denarii, finquando non mi invierai qualcosa, corro il rischio di perdere quanto ho versato come acconto e sarebbe piuttosto imbarazzate, per questo ti chiedo: mandami dei denarii più presto che puoi.” Il Dottor Birley ha ipotizzato che lo scrivente sia stato anche malmenato dai centurioni, a causa di questo ritardo nel pagamento.
La punizione nei confronti di quei funzionari colti sul fatto a truccare le spese era una questione di fortuna. Se si era di un rango piuttosto elevato, si poteva sperare di essere inviati in esilio, ma se si era poveri o di basso rango, si rischiava molto di più. Le tavolette rimandano l’impressione che le legioni romane dislocate sul Vallo di Adriano fossero in ristrettezze finanziarie. Di queste tavolette ne sono state ritrovate più di 400 e sono il primo esempio di scrittura nell’antica Britannia.

Vita e paure a Vindolandaultima modifica: 2011-06-26T15:07:49+02:00da emhotep
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